7.1.07

a volte. dovrei dire spesso, negli ultimi giorni. penso come sarò nel futuro. sti capelli che non vogliono crescere. la barba. come ce l'avrò. ma soprattutto come farò a vivere. coerentemente. secondo i miei principi. perché, per adesso, non mi posso assolutamente lamentare del mio stile di vita. ma se penso al futuro mi preoccupo. come farò a prendermi una macchina, una casa, a fare regali se mi rifiuto di accettare questo sistema, i soldi, questo tipo di scuola che punta alla competitività aziendale più che alla crescita dell'uomo, a terrorizzare l'uomo piuttosto che a rasserenarlo, ad esaminarlo piuttosto che ad ascoltarne le pulsioni più profonde e, magari proprio per questo, più eversive?

stavo pensando che molta gente mi dice che per cambiare le istituzioni bisogna entrare a farne parte. solo dal di dentro, per questa gente, è possibile cambiarle le istituzioni. beh questa secondo me è pura ipocrisia. perché per quanta forza tu possa avere l'istituzione ti opprimerà, ti imporrà tempi lunghi, insomma ti fagociterà. e tu intanto sarai morto. e il potere invece sarà eterno. e onnipotente.
io a questa gente che mi sprona a cambiare le istituzioni perchè si è accorta delle mie tendenze ribelli dico un'altra cosa. faccio una proposta. visto che parlate tutti quanti di cambiare le istituzioni. visto che sapete che è necessario un cambiamento. una rivoluzione. perchè continuate a starvene comodi nei vostri laboratori, nelle vostre stanze, nei vostri uffici, dietro le vostre cattedere, sugli altari, sugli amboni, nei palazzi, nelle vostre ville? arrivo alla proposta: visto che avete manifestato di avere questa coscienza, fatevi sotto. DOMANI SCENDIAMO IN PIAZZA TUTTI QUANTI. DOVE VOLETE VOI. PER DIMOSTRARE CHE CI TENIAMO A CAMBIARE. A RIVOLUZIONARE. basta poco. cambiare le istituzioni dal di dentro fa male. gemere fa male.
e allora compiamo un atto deciso. ribelli (e perché no, borghesi di tutta la terra che dite di volerele cambiare, le cose), riuniamoci domani. scendiamo in piazza. manifestiamo. facciamoci sentire. diciamo che ci siamo rotti le palle. di tutto. senza pretendere niente in cambio. questa è la soluzione. un atto non violento, ma per piacere RAPIDO, IMMEDIATO. perché stiamo per giungere veramente a un punto di non ritorno.
beh, ora devo correre dalla mia ragazza con cui sto messaggiando. scia'

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

stefano per una rivoluzione dovremmo essere nelle condizioni dell'america latina o dell'africa...solo così quaggiù si comincerà a muovere qualcosa..quando il simbolo € comincerà a non farsi vedere più comincerai a veder muoversi qualcosa..
a meno che non intervenga il simbolo $ come nel caso del simbolo £...
mi sto perdendo in simboli..
non deprimerti! go peacefull!
valà

07 January, 2007 16:30  
Anonymous Anonymous said...

per me è + ipocrita rigettare il potere e sparare merda senza far nulla di costruttivo.
e ricordai che con la finanziaria lui c'ha cambiato l'aria.
ehhhhhhhhhhhhhh ^_____^

10 January, 2007 00:43  

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