una giornata di merda. molto semplicemente. e per vari motivi.
sarò pure il ragazzo che vuole sentirsi dire bravo ogni due secondi come ho scritto nel post inaugurale del blog, ma io, gli egocentrici, quelli veri, quelli sempre sull'attenti, quelli che sarebbero capaci di vendersi a tutto e a tutti senza limiti, senza autocontrollo, proprio non li sopporto.
oh, "porca puttana che è 'sta vita" sta dicendo la canzone che sto ascoltando mentre scrivo 'sto post, l'ennesimo di sfogo. volevo scrivere aspettate, prima che jannacci attirasse la mia attenzione con quella frase. aspettate, perché quelli là che io non sopporto nella maggior parte dei casi non solo sono egocentrici, ma anche mostri. sì, perché anche quelli che dicono che insegnando latino e greco fanno resistenza altro non sono che dei burattini addetti a generare dei mostri. tutti mostri siamo, me per primo. a sedici anni parliamo col linguaggio dei professori universitari di sticazzi, non facciamo altro che rafforzare un sistema molto molto ingannevole.
mostri.
tornavo in macchina con mia madre da scuola e sentivo che alla radio una giornalista intervistava degli immigrati alle prese con le solite difficoltà di sistemazione qui in italia. noi, che siamo dei mostri, ce ne strafottiamo degli immigrati.
ecco, per esempio, non sappiamo che cos'è la legge turco-napolitano del 1998, che cos'è la bossi-fini del 2002, che cos'è un cpt, chi è ciccio caruso, che cosa significa scappare dalla propria terra madre, che cosa significa essere schiavi non solo fisicamente, ma anche mentalemente, e manco per la minchia che i nostri bravi e colti professori ci fanno educazione civica sul serio. mai che i nostri professori mettano fuori le palle e inizino a ribellarsi una volta tanto ai loro superiori senza venire a romperci i maroni e a riversare la propria frustrazione psicologica su noi studenti parlando di che cosa? del falso, di un teatro che parla del falso, di empedocle, sfero, amore e odio. tutte stronzate per detenere il potere. ma non il potere dei soldi. no. il potere di mettere a tacere la propria coscienza, autoconvincendosi di aver fatto il proprio dovere. il potere fine a se stesso. il potere piccolo. quello fatto per starsene comodi con la coscienza pulita sulla confortevole poltrona di casa.
reset!!!!!!!!! non se ne può più! direbbe beppe grillo...è alla gente come lui, ai comici, a qualche prete, a qualche cantante rock, a qualche sconosciuto giornalista come si deve che tocca oggi fare informazione, formare le coscienze, dire la VERITA'. la scuola sta fallendo.
ecco chi lavora nella scuola di oggi

avremo presto modo di parlare anche di lui.
vabbè, mi sono lasciato andare. vorrei riprendere un attimo l'argomento egocentrici-mostri. perché questi egocentrici-mostri sono gli stessi che ad esempio obbediscono a quello della foto, si lasciano formare dai suoi monologhi, dalle sue idee su mussolini bravo, buono, bello e per di più non violento. fanno parte dello stesso gioco. aveva ragione don milani quando scriveva "franco, perdonaci tutti: comunisti, industriali, preti". e la cosa brutta è che non ce ne accorgiamo. ormai è diventato tutto normalità, dopo tre mesi insieme.
egocentrici, mostri, egocentrici-mostri, fascisti, alternativi di sti cojones. tutta normalità. perdoniamo. perdoniamo pure. accarezziamoli, teniamoli in considerazione. obbediamo loro. facciamoli sentire importanti. perché la verità è che questo mondo ci piace così com'è. si sta bene. ci sta bene. ci identifica.
voi bambini, però, che forse siete ancora puri e spensierati, PERDONATECI! e soprattutto, non fate il nostro stesso errore. cambiate. anche se siete piccoli, unitevi, e dite alla maestra di lasciarvi in classe da soli. anzi, cacciatela. con le buone, però, mi raccomando. e se vi rimprovera, nente sensi di colpa. capirà. se sarete capaci di farvi sentire. non fate come me. parlate, sì. ma non come dei mostri. come vi hanno insegnato. anzi, come non vi hanno insegnato. perché di questa istruzione, di questa educazione alle minchiate voi, lasciatemi dire noi, non ne abbiamo bisogno.
sarò pure il ragazzo che vuole sentirsi dire bravo ogni due secondi come ho scritto nel post inaugurale del blog, ma io, gli egocentrici, quelli veri, quelli sempre sull'attenti, quelli che sarebbero capaci di vendersi a tutto e a tutti senza limiti, senza autocontrollo, proprio non li sopporto.
oh, "porca puttana che è 'sta vita" sta dicendo la canzone che sto ascoltando mentre scrivo 'sto post, l'ennesimo di sfogo. volevo scrivere aspettate, prima che jannacci attirasse la mia attenzione con quella frase. aspettate, perché quelli là che io non sopporto nella maggior parte dei casi non solo sono egocentrici, ma anche mostri. sì, perché anche quelli che dicono che insegnando latino e greco fanno resistenza altro non sono che dei burattini addetti a generare dei mostri. tutti mostri siamo, me per primo. a sedici anni parliamo col linguaggio dei professori universitari di sticazzi, non facciamo altro che rafforzare un sistema molto molto ingannevole.
mostri.
tornavo in macchina con mia madre da scuola e sentivo che alla radio una giornalista intervistava degli immigrati alle prese con le solite difficoltà di sistemazione qui in italia. noi, che siamo dei mostri, ce ne strafottiamo degli immigrati.
ecco, per esempio, non sappiamo che cos'è la legge turco-napolitano del 1998, che cos'è la bossi-fini del 2002, che cos'è un cpt, chi è ciccio caruso, che cosa significa scappare dalla propria terra madre, che cosa significa essere schiavi non solo fisicamente, ma anche mentalemente, e manco per la minchia che i nostri bravi e colti professori ci fanno educazione civica sul serio. mai che i nostri professori mettano fuori le palle e inizino a ribellarsi una volta tanto ai loro superiori senza venire a romperci i maroni e a riversare la propria frustrazione psicologica su noi studenti parlando di che cosa? del falso, di un teatro che parla del falso, di empedocle, sfero, amore e odio. tutte stronzate per detenere il potere. ma non il potere dei soldi. no. il potere di mettere a tacere la propria coscienza, autoconvincendosi di aver fatto il proprio dovere. il potere fine a se stesso. il potere piccolo. quello fatto per starsene comodi con la coscienza pulita sulla confortevole poltrona di casa.
reset!!!!!!!!! non se ne può più! direbbe beppe grillo...è alla gente come lui, ai comici, a qualche prete, a qualche cantante rock, a qualche sconosciuto giornalista come si deve che tocca oggi fare informazione, formare le coscienze, dire la VERITA'. la scuola sta fallendo.
ecco chi lavora nella scuola di oggi

avremo presto modo di parlare anche di lui.
vabbè, mi sono lasciato andare. vorrei riprendere un attimo l'argomento egocentrici-mostri. perché questi egocentrici-mostri sono gli stessi che ad esempio obbediscono a quello della foto, si lasciano formare dai suoi monologhi, dalle sue idee su mussolini bravo, buono, bello e per di più non violento. fanno parte dello stesso gioco. aveva ragione don milani quando scriveva "franco, perdonaci tutti: comunisti, industriali, preti". e la cosa brutta è che non ce ne accorgiamo. ormai è diventato tutto normalità, dopo tre mesi insieme.
egocentrici, mostri, egocentrici-mostri, fascisti, alternativi di sti cojones. tutta normalità. perdoniamo. perdoniamo pure. accarezziamoli, teniamoli in considerazione. obbediamo loro. facciamoli sentire importanti. perché la verità è che questo mondo ci piace così com'è. si sta bene. ci sta bene. ci identifica.
voi bambini, però, che forse siete ancora puri e spensierati, PERDONATECI! e soprattutto, non fate il nostro stesso errore. cambiate. anche se siete piccoli, unitevi, e dite alla maestra di lasciarvi in classe da soli. anzi, cacciatela. con le buone, però, mi raccomando. e se vi rimprovera, nente sensi di colpa. capirà. se sarete capaci di farvi sentire. non fate come me. parlate, sì. ma non come dei mostri. come vi hanno insegnato. anzi, come non vi hanno insegnato. perché di questa istruzione, di questa educazione alle minchiate voi, lasciatemi dire noi, non ne abbiamo bisogno.

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