ma vogliamo tracciare un bilancio di fine anno?
ma sì, tracciamolo.
da un po' di mesi a questa parte, fra molti sforzi, tanti patemi e anche alcune lacrime, sto tentando di mettere su un'associazione (contro)culturale qui nel mio paese, a bitritto. attualmente il gruppo è formato da 15 ragazzi e da due adulti che, pur essendosi visti abbastanza costantemente ogni settimana, non sono ancora riusciti ad organizzare la loro prima iniziativa pubblica.
il nome dell'associazione parla chiaro. lurlo. scritto proprio così. senza apostrofo. senza filtro. anticonvenzionale.
ora, è successo che recentissimamente, nel giro di poche settimane, abbiamo perso due ragazzi, che fra l'altro erano intervenuti in occasione dell'assemblea pubblica di presentazione dell'associazione tenutasi lo scorso 15 novembre. e i loro non sono stati degli interventi qualunque.
gianvito, infatti, aveva aperto la serata rompendo il ghiaccio e facendo sciogliere la tensione a beneficio degli altri ragazzi (incluso il sottoscritto) che avrebbero animato la parte centrale dell'incontro con la cittadinanza.
valerio, invece, aveva parlato addirittura in qualità di presidente, concludendo l'assemblea con delle parole forti e convincenti. insomma, aveva suggellato una splendida serata. davvero.
ma gianvito prima, e valerio poi, hanno lasciato l'associazione. momentaneamente. dicono. nonostante tutto.
rispettive motivazioni.
scazzi interni all'associazione per il primo riguardo le pratiche burocratiche e legali da sbrigare per far nascere lurlo.
problemi vari e complicati, sia privati sia pubblici ecco, diciamo così, per il secondo.
gianvito e valerio. due ragazzi di 22 e di 20 anni per me molto importanti. due punti di riferimento. e non sto esagerando. perché erano quelli veramente interessati al progetto dellurlo, oltre ad essere i più attivi, i più operosi.
risultato: un sedicenne, che sarebbe io, piantato in asso. lasciato ad agire da solo. o quasi.
il 14 settembre scorso, mi sembra, è iniziato per me il terzo anno di scuola superiore. ad ora non mi posso lamentare di niente. all'apparenza. buona media. ottimo profitto. elogi dei professori in occasione dei colloqui con mia madre.
però...c'è sempre un però...ero entrato quest'anno a scuola con l'intenzione di proporre di fare l'autogestione. autogestione seria, critica, anarchica non a parole, ma nei fatti. insomma, massiccia.
dopo essermi mosso all'inizio dell'anno per la causa praticamente da solo, organizzando anche un momento di dibattito sul tema il 16 novembre, ho notato che le mie idee sono state sempre, o quasi, praticamente respinte.
adesso, è da circa un mese che non sono più attivo in questo senso. ho preferito delegare agli altri la lotta. momentaneamente. dico pure io. ben sapendo che è assolutamente sbagliato.
risultato: un sedicenne che, anzichè ridere come si dovrebbe fare alla sua età, si sente sempre più deluso. e solo.
e infine un commento alla giornata di oggi.
da quasi quattro mesi sono fidanzato con una splendida ragazza. il problema è che oggi mi sono sentito letteralmente una merda nei suoi confronti. e il bello (o meglio, il brutto) è che io non le voglio dire perché sono quasi sempre scuro in volto. mi toccherà farlo fra poco al telefono.
risultato: un sedicenne che ha tutto, ma che pretende sempre di più inventandosi a volte persino dei problemi! che merdaccia che sono!
canzone del giorno "a whiter shade of pale" dei procol harum. vi assicuro che basta da sola per farvi commuovere. nel mio caso, per farmi piangere a dirotto. come è successo qualche minuto fa ripensando a tutto quello che ho scritto oggi. e come è successo sempre oggi dopo pranzo in via camillo rosalba mentre andavo a prendere il pullman. cia'
ma sì, tracciamolo.
da un po' di mesi a questa parte, fra molti sforzi, tanti patemi e anche alcune lacrime, sto tentando di mettere su un'associazione (contro)culturale qui nel mio paese, a bitritto. attualmente il gruppo è formato da 15 ragazzi e da due adulti che, pur essendosi visti abbastanza costantemente ogni settimana, non sono ancora riusciti ad organizzare la loro prima iniziativa pubblica.
il nome dell'associazione parla chiaro. lurlo. scritto proprio così. senza apostrofo. senza filtro. anticonvenzionale.
ora, è successo che recentissimamente, nel giro di poche settimane, abbiamo perso due ragazzi, che fra l'altro erano intervenuti in occasione dell'assemblea pubblica di presentazione dell'associazione tenutasi lo scorso 15 novembre. e i loro non sono stati degli interventi qualunque.
gianvito, infatti, aveva aperto la serata rompendo il ghiaccio e facendo sciogliere la tensione a beneficio degli altri ragazzi (incluso il sottoscritto) che avrebbero animato la parte centrale dell'incontro con la cittadinanza.
valerio, invece, aveva parlato addirittura in qualità di presidente, concludendo l'assemblea con delle parole forti e convincenti. insomma, aveva suggellato una splendida serata. davvero.
ma gianvito prima, e valerio poi, hanno lasciato l'associazione. momentaneamente. dicono. nonostante tutto.
rispettive motivazioni.
scazzi interni all'associazione per il primo riguardo le pratiche burocratiche e legali da sbrigare per far nascere lurlo.
problemi vari e complicati, sia privati sia pubblici ecco, diciamo così, per il secondo.
gianvito e valerio. due ragazzi di 22 e di 20 anni per me molto importanti. due punti di riferimento. e non sto esagerando. perché erano quelli veramente interessati al progetto dellurlo, oltre ad essere i più attivi, i più operosi.
risultato: un sedicenne, che sarebbe io, piantato in asso. lasciato ad agire da solo. o quasi.
il 14 settembre scorso, mi sembra, è iniziato per me il terzo anno di scuola superiore. ad ora non mi posso lamentare di niente. all'apparenza. buona media. ottimo profitto. elogi dei professori in occasione dei colloqui con mia madre.
però...c'è sempre un però...ero entrato quest'anno a scuola con l'intenzione di proporre di fare l'autogestione. autogestione seria, critica, anarchica non a parole, ma nei fatti. insomma, massiccia.
dopo essermi mosso all'inizio dell'anno per la causa praticamente da solo, organizzando anche un momento di dibattito sul tema il 16 novembre, ho notato che le mie idee sono state sempre, o quasi, praticamente respinte.
adesso, è da circa un mese che non sono più attivo in questo senso. ho preferito delegare agli altri la lotta. momentaneamente. dico pure io. ben sapendo che è assolutamente sbagliato.
risultato: un sedicenne che, anzichè ridere come si dovrebbe fare alla sua età, si sente sempre più deluso. e solo.
e infine un commento alla giornata di oggi.
da quasi quattro mesi sono fidanzato con una splendida ragazza. il problema è che oggi mi sono sentito letteralmente una merda nei suoi confronti. e il bello (o meglio, il brutto) è che io non le voglio dire perché sono quasi sempre scuro in volto. mi toccherà farlo fra poco al telefono.
risultato: un sedicenne che ha tutto, ma che pretende sempre di più inventandosi a volte persino dei problemi! che merdaccia che sono!
canzone del giorno "a whiter shade of pale" dei procol harum. vi assicuro che basta da sola per farvi commuovere. nel mio caso, per farmi piangere a dirotto. come è successo qualche minuto fa ripensando a tutto quello che ho scritto oggi. e come è successo sempre oggi dopo pranzo in via camillo rosalba mentre andavo a prendere il pullman. cia'

1 Comments:
si fort :)
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