2.1.07

vorrei dire diverse cose oggi. fra loro neanche strettamente collegate. perché frutto di pensieri dei giorni appena trascorsi.
la prima è che musica e politica per me non possono essere due cose separate. è giusto avere un approccio politico alla musica. quando uno ci crede tanto nelle canzoni e nelle parole che ascolta, penso che le debba attuare nel concreto sul piano sociale. politico appunto.
la seconda è che non mi va assolutamente di studiare in quest'ultimo periodo. il libro di filosofia è veramente qualcosa di scandaloso. impresentabile. sembra che a volte i testi siano fatti proprio per non farci capire. niente. come se lo studente fosse un robot.
stamattina guardavo il mio quaderno di greco. minchia, quant'è anonimo. e brutto. solo versioni e grammatica. parole parole parole. solo inchiostro. tutto nero. disumano. fascista. nero.
d'altronde il liceo classico è una creazione fascista.
stranamente sono due le canzoni del giorno.
in omaggio a james brown "it's a man's, man's, man's world". fantastica. per le donne. e non solo. lui sì che ha saputo coniugare la musica con la politica.
e per concludere lucio battisti. "il tempo di morire". per farci l'amore. non dire no. dimmi di sì. mi basta il tempo di morire. perché si può pure morire dopo aver fatto l'amore

1 Comments:

Anonymous Anonymous said...

stefano ricordati che sei ancora in primo liceo...quando arriverai in terzo che dirai???? :)

04 January, 2007 11:23  

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