oggi rabbia. rage. rage against the machine. contro una macchina ferma da troppo tempo. la macchina della società. la macchina della scuola, dove troppo spesso non ci insegnano ciò che realmente serve per salvaguardare questo pianeta. la macchina del popolo. la macchina della gente che mi sta attorno e che non capisce di doversi interessare a ciò che le accade intorno, perché tutto quello che succede nel mondo ci riguarda. tutte le lotte che si combattono nel mondo ci riguardano. arrabbiato anche per il mio personale isolamento, quel senso di solitudine che ogni tanto mi assale. ecco perché non vedo l'ora di tornare a scuola. per cercare di fare movimento. magari fallirò, ma almeno non sarò stato indifferente. non posso continuare a stare fermo. devo attivarmi. e poi c'è la patente, un po' di materie da ripetere. e si va avanti. così. necessariamente, attraverso le piccole esperienze resistenti di ogni giorno. solo così si può accendere la macchina e può scoppiare la scintilla, la fiamma della passione. chissà che il campeggio non possa essere un primo momento intenso di incontro e di confronto, preludio di una stagione che spero sia esaltante dal punto di vista del coinvolgimento delle persone e del cambiamento. il principio speranza, scriveva bloch. e aveva ragione, perché la speranza è fondamentale, è il motore del cambiamento. che la speranza sia l'ultima a morire.

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