25.8.08

situazioni. lo zio jere' mi ha detto che al suo concerto sergio cammariere usava spesso questa parola. così generica ma così densa di significato. perché per fare una cosa bene ci vuole la giusta situazione. una sorta di atmosfera magica tutt'intorno che ti avvolge e ti addensa il cervello fin quasi a farti ubriacare della realtà. della vita. ora non so se queste situazioni siano create inconsciamente da noi stessi. sta di fatto che la nostra percezione della realtà influisce molto sul giudizio di una cosa. le "situazioni" sono forse qualcosa di vero solo da un punto di vista puramente soggettivo, come se la realtà fosse caricata di significato. una situazione può essere speciale per noi, ma assolutamente banale o addirittura deprimente per qualcun altro. il segreto è trovare la giusta situazione in cui far accadere le cose, in modo da renderle uniche e quasi memorabili. forse in questo senso l'uomo ha un leggero margine se non di dominio, almeno di controllo della realtà.

stronzate a parte, in questi giorni mi capita a volte di invocare i buchi della memoria del romanzo di orwell, 1984. mi ci getterei a capofitto, in questi buchi della memoria. non so perché. questi inceneritori del passato, della conoscenza, della coscienza. i buchi della memoria. e come si può notare, alla fine la vita umana è tutta una questione di buchi...le muert :p

velvet underground - sunday morning

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