19.2.07

e dopo la donna cannone di de gregori di ieri, dedicata con qualche lacrimuccia alla partenza di giulia, oggi un'altra poesia

Lavorare con lentezza
senza fare alcuno sforzo
chi è veloce si fa male
e finisce in ospedale
in ospedale non c'è posto
e si può morire presto

Lavorare con lentezza
senza fare alcuno sforzo
la salute non ha prezzo,
quindi rallentare il ritmo
pausa pausa ritmo lento,
pausa pausa ritmo lento
sempre fuori dal motore,
vivere a rallentatore

Lavorare con lentezza
senza fare alcuno sforzo
ti saluto ti saluto,
ti saluto a pugno chiuso
nel mio pugno c'è la lotta contro la nocività

Lavorare con lentezza
senza fare alcuno sforzo
Lavorare con lentezza
Lavorare con lentezza
Lavorare con lentezza
Lavorare con lentezza
Lavorare con lentezza

e questo era il testo di lavorare con lentezza, canzone del conterraneo enzo del re che ha dato poi il titolo al film proiettato dall'associazione il mese scorso. oggi un elogio della lentezza. perché oggi è la giornata della lentezza. e in tutta italia ci sono state manifestazioni per celebrare e vivere al meglio la lentezza. fra le tante che ho letto su vari siti mi ha colpito l'iniziativa di un gruppo di giovani che, entrando nei supermercati di un paese in provincia di cagliari, ha declamato i versi di alcune poesie. secondo me questo è il binomio perfetto. poesia e lentezza. come dire amore e pace.
questo discorso della lentezza mi ha particolarmente attratto negli ultimi mesi. perché rientra nella logica di un mondo nuovo. giulia sa che adoro il bed in...hair peace bed peace. john e yoko. lei adora i beatles. io il bed in. combinazione perfetta.
ad ogni modo pensavo. anzi vi chiedo. che cosa succederebbe se un giorno ci svegliassimo e tutti quanti. anche solo a bitritto e a bari, eh. dicevo. se ci svegliassimo e tutti quanti, per protesta, rimanessimo a letto. oppure ci alzassimo e decidessimo di passeggiare semplicemente. di non lavorare. di rifiutare di correre. di rifiutare il tempo. di fare cose diverse dal solito. di rovesciare l'autorità. di fare solo ciò che ci piace. di rompere gli schemi. di non pensare ai concetti di produttività, soldi, mercato. se ci schiarissimo la testa. se ci spogliassimo di tutte le nostre vergogne. se bloccassimo la macchina del nostro mondo. se la bloccassimo in blocco. ma ci pensate? in massa. una massa però diveersa da quella di ogni giorno. perché la massa di ogni giorno, del nostro sistema di vita, deve obbedire, è incapace di ribellarsi, è amorfa, indistinta, un blocco compatto e controllabile. mentre la massa del giorno della pace, dell'amore, del piacere, della lentezza, della giustizia soprattutto, di un'alternativa di vita sarebbe creativa, colorata, positiva, riconoscente verso ciascuno nella propria inidividualità e aperta a ogni esperienza di contatto. ma ci pensate. che succederebbe se rigettassimo i limiti che ci imponiamo da tempo? il tempo in particolare? una giornata senza tempo. vabbè, basta, il post sulla lentezza ce l'avevo in mente da tempo ma non lo scrivevo mai perché avevo paura che fosse una cagata, come questo. ciau

6 Comments:

Anonymous Anonymous said...

bed in fa rima con vin...
oltre alla poesia ci sono tante cose che fanno binomio con lentezza...basta avere il TEMPO di cercarle...
la reazione comune a un post come questo è "beh si sarebbe bello, ma bisogna fare i conti con la realtà"..io ti capisco, sono idealista (oggi ne discutevo con marina)come te e quando provo a fare i conti con la realtà non ne vengo mai a capo. Sarà forse che i nostri "professori di matematica" ce li spiegano male, malissimo così solo loro potranno continuare a farli e rimanere sulla cattedra dei professori????

20 February, 2007 19:34  
Blogger dubmetal said...

e sarà così...se no avremmo iniziato a lottare da tempo di fronte a uno scandalo che va avanti da millenni, cioè da quando è iniziata la storia...

20 February, 2007 20:48  
Anonymous Anonymous said...

una giornata senza tempo.. fuori dagli schemi...dove non si fa ciò che si farebbe abitualmente...dove non c'è tempo dove non ci sono orologi che ti dicono.. tic tac tic tac.. il tempo passa devi fare questo devi correre lì devi fare quest'altro tic tac......mi sento na pazza a fare il verso dell'orologio.. ma se ci si pensa è lo strumento di cui nessuno ormai può fare a meno.. nessuno può fare a meno di sapere che ora sia anche solo utilizzando l'orologio del cellulare..è come se la concezione di tempo si sia ricondotta a delle semplici cifre...che tristezza...
elisa

20 February, 2007 22:27  
Anonymous Anonymous said...

stefano 6 bono...cn quei capelli lunghi...umh....




sn quel figo di daniele....ahahahahahah

25 February, 2007 11:42  
Anonymous Anonymous said...

Buona notte..
ohh il mio dio, quel brillante, spiacente, aiutilo a trovare
http://probabili-formazioni.corsi-di-formazione.org probabili formazioni

Quello e tutto.

27 February, 2007 05:32  
Anonymous Anonymous said...

[color=#58a]Nizza, tipi piacevoli del lavoro, ma dove posso vedere le cartoline elettroniche,
ho trovato soltanto la falsificazione come quello[/color]
[URL=http://cartoline-natale.cartolina-natale.com]cartoline natale[/URL]

[color=#58a]Arrivederci.[/color]

03 March, 2007 17:02  

Post a Comment

<< Home