21.9.08

volevo scrivere un post con 3000 contenuti. partendo dal collettivo di ieri fino a riflettere sulla condizione del piccolo movimento barese di studenti medi. per poi concludere con un saluto. ma passerò direttamente al saluto, dato che ho poco tempo a disposizione prima di uscire e che un secondo fa su un altro blog mi sono imbattuto in un post che in un certo senso, positivo fra l'altro, mi chiamava in causa.
bene, non so da dove iniziare. semplicemente forse da un normalissimo "ciao, gabriella". è vero, gabry, hai ragione, non me ne frega niente di scriverlo così, qua, apertamente. l'importante è dire la verità. è la verità è che ti voglio bene. la verità è che tante persone, persino mia madre (!), in questi ultimi mesi in cui ci siamo frequentati, chi scherzosamente chi maliziosamente, hanno pensato che volessimo stare insieme o arrangiare. ma tutto questo mi fa ridere. BENE. questa è la parola giusta. ci vogliamo bene, e anche tanto.
e lo so che anche se è una parola ormai un po' fuori moda, posso tranquillamente definirti una compagna. e non soltanto nel senso politico del termine. una compagna di viaggio, di cammino, di vita, di continuo confronto. adesso mi hai appena squillato e io devo correre a bari per lasciarti i soldi degli ultimi tuoi libri che ho venduto. che dire ancora? in questi casi perdo sempre le parole. succede quando dal punto di vista umano mi accade qualcosa di troppo intenso per poter essere descritto in poche righe.
stammi semplicemente bene, perché te lo meriti. perché al di là dei risultati, che non sta a noi giudicare (ai posteri l'ardua sentenza :P), so che hai speso non tanto, ma tantissimo. alle volte perfino troppo. perciò ora cerca di cambiare il mondo con una massiccia dose di divertimento. ci vediamo, spero a novembre. e a chi non ti vuole bene, perché magari ha frainteso, dico che si pentirà. scia'

17.9.08

si chiudono dei cicli. alcuni piccoli. brevi. altri un po' più lunghi. e quasi mi vorrebbe scendere una lacrimuccia. l'importante, però, quando si chiude un ciclo, è avere qualcosa. e questo qualcosa è la prontezza, la capacità non dico di andare avanti, ma almeno di guardare avanti.e più che la capacità, è anzi la possibilità di guardare avanti. se c'è quella la storia continua, se no si è morti, finiti. il mondo cambia costantemente, auguro a me stesso e a tutte le persone a cui voglio bene e non solo, di avere un grande spirito di adattamento ai repentini mutamenti del mondo. semplicemente per non stare male. speriamo bene. per oggi basta. si potrebbe scendere nel concreto ad analizzare uno per uno i vari cicli che si stanno chiudendo di cui sono testimone. ma non ne vale la pena. ora mi alzo e torno di là, nella realtà. anche perché devo andare in bagno. in bocca al lupo

13.9.08

se c'è una cosa che mi fa davvero incazzare in questo periodo, a parte questa patente, che è un parto, è l'aver capito che in questo mondo a vincere la maggior parte delle volte, se non addirittura sempre, sono gli stronzi. già, gli stronzi. quelli che non se lo meritano. hanno vinto, stanno vincendo e continueranno a vincere. una categoria di persone forse incancellabile dalla faccia della terra. forse mi esprimo in questo modo perché è un periodo in cui la mia autostima stranamente è abbastanza alta, al punto da non considerarmi stronzo. bene, e dopo questo delirio mattutino successivo a 11 ore di sonno in cui ho sognato tutto e il contrario di tutto, potete andare tranquillamente a cagare, mentre io aspetto di scrivere un altro post su commissione di gabriella, ovvero sul campeggio a sapri. adiòs

pink floyd - summer '68

11.9.08

Verità, la verità
quella dei servizi giornalistici deviati
verità, la verità
è quella dimostrabile coi carri armati
verità, quella verità
che rende ciechi, sordi e poi diversamente muti
verità, la verità
quella che sai e la sai per istinto
e non è mai quella di chi ha vinto
verità oh verità
quella sepolta da cumuli di sabbia
quella distorta che sveglia la tua rabbia
e non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia in bianco e nero
oppure rabbia a colori
non so se è rabbia innata
o rabbia di riporto
se è rabbia con una ragione
o dettata dal sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia
o rabbia di malinconia
se solo sarà rabbia
o sono io a farne una malattia

verità, la verità
dei papi e degli ayatollah
verità di gamba corta
verità, la verità
di guardia sulla torre che se dormi suona alla tua porta
verità, tutta la verità
giurata sulla bibbia con la mano morta
la verità che viene a galla nella vasca
la verità che mi ritrovo nella tasca

e non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale
o rabbia che ci muori
non so se è rabbia
di violenza o di sconforto
se è rabbia con una ragione
o dettata dal sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia
o rabbia di malinconia
se solo sarà rabbia
o sono io a farne una malattia una malattia una mala..

hey, non so se ho dentro tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
non so se mettermi a sparare, spararmi o fingermi morto
se è rabbia in gabbia o rabbia da troppa autonomia
se solo sarà rabbia o sono io a farne una malattia una malattia una malattia

non so se ho dentro tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
non so se mettermi a sparare, spararmi o fingermi morto
se è rabbia in gabbia o rabbia di malinconia
se è rabbia del gas (?) solo una rabbia veniale da amnistia
è una malattia, una malattia

8.9.08

ecco il centesimo post della vita di questo blog. oggi mi sono davvero scese le palle alla prima guida fatta con la scuola guida. conclusasi con un bel "sei un po' nervoso alla guida". sc pall. odio qualunque tipo di esame. credo. o comunque odio la mancanza di serenità nell'apprendimento, che è una cosa tipicamente italiana. come a scuola, dove si è abituati più a terrorizzare lo studente attraverso la minaccia voto che a metterlo a proprio agio e soprattutto nelle condizioni di imparare. cosa ti dicano di imparare, beh, quello è un altro discorso anche abbastanza lungo e impegnativo. comunque, al di là di questo, oggi giornata di rottura di coglioni, spezzata però da una bella suonata in compagnia degli amici. ho solo voglia di ricominciare. tutto. prima cosa ricominciare a sognare. anche se cazzo, ogni due secondi mi ritorna in mente sto fatto della patente. così vicina, così lontana. domani c'è la seconda guida. devo impormi di essere più sciolto su quella stronza di opel corsa. per il resto non vedo l'ora di spiccare il volo con la mia super - ahahah - peugeot 106 blu. voglio che mi porti dappertutto. e che mi accompagni nelle esperienze più belle. beh, per oggi non ho altro da dire. ci si vede, sempre da queste parti, o comunque in qualche altro angolo di mondo. svegliatevi un po' tutti. cia'

africa unite - landless riders