sicuramente bisogna dire basta alle recriminazioni. anche se c'è da dire che nei periodi di stallo, sistematicamente, io aspettavo e voi agivate, infischiandovene, come se nulla fosse. e io sempre come un citrone. l'unico là fermo ad aspettare un cambiamento. certo, un cambiamento forse improbabile, tale da rendere folle la mia attesa. ma un'attesa sicuramente doverosa. evidentemente, però, non era giusto attendere. e allora avete fatto bene. tranguill.
beh, propositi per il 2009. il grande, a suo modo, pistilli ha ragione. se il 2008 è stato l'anno delle illusioni (io, per quello che mi riguarda, oserei dire delle confusioni), il 2009 si spera sia l'anno della spontaneità. l'anno di una nuova leggerezza, di una luova libertà. l'anno in un certo senso anche del riscatto. senza paura. forse più in basso di così c'è solo da scavare, come canta il buon daniele silvestri. per cui tranguill. senza ansie né condizionamenti. e si vedrà. meglio non pronunciarsi su nulla.
ancora una volta spero abbia ragione stefania quando dice che le cose belle si verificano quando meno te l'aspetti. e spero abbia ragione anche su una previsione relativa a fine gennaio. ma ad ogni modo ok. io sono qua. aspetto, e vivo, in silenzio. nella riflessione. senza tante parole. e si vedrà. fatto sta che ci vuole aria nuova. sana. pulita. davvero tanta tanta novità.
in questi giorni riflettevo spesso su un paradosso di quest'anno. pensavo a quanto, proprio ciò che avrebbe dovuto trascinarmi via da un orrendo passato inebriandomi con la bellezza e la dolcezza, mi abbia invece riportato indietro verso quel passato facendomi ricordare brutte cose, brutte sensazioni e soprattutto brutte persone. certo, il tutto non è accaduto volontariamente. ci mancherebbe altro. ma adesso c'è bisogno davvero di andare via. se no di qua non si esce più. e bisogna uscirne invece alla grande, a testa alta, con - ripeto - tanta novità...vedremo
stevie wonder - superstition
beh, propositi per il 2009. il grande, a suo modo, pistilli ha ragione. se il 2008 è stato l'anno delle illusioni (io, per quello che mi riguarda, oserei dire delle confusioni), il 2009 si spera sia l'anno della spontaneità. l'anno di una nuova leggerezza, di una luova libertà. l'anno in un certo senso anche del riscatto. senza paura. forse più in basso di così c'è solo da scavare, come canta il buon daniele silvestri. per cui tranguill. senza ansie né condizionamenti. e si vedrà. meglio non pronunciarsi su nulla.
ancora una volta spero abbia ragione stefania quando dice che le cose belle si verificano quando meno te l'aspetti. e spero abbia ragione anche su una previsione relativa a fine gennaio. ma ad ogni modo ok. io sono qua. aspetto, e vivo, in silenzio. nella riflessione. senza tante parole. e si vedrà. fatto sta che ci vuole aria nuova. sana. pulita. davvero tanta tanta novità.
in questi giorni riflettevo spesso su un paradosso di quest'anno. pensavo a quanto, proprio ciò che avrebbe dovuto trascinarmi via da un orrendo passato inebriandomi con la bellezza e la dolcezza, mi abbia invece riportato indietro verso quel passato facendomi ricordare brutte cose, brutte sensazioni e soprattutto brutte persone. certo, il tutto non è accaduto volontariamente. ci mancherebbe altro. ma adesso c'è bisogno davvero di andare via. se no di qua non si esce più. e bisogna uscirne invece alla grande, a testa alta, con - ripeto - tanta novità...vedremo
stevie wonder - superstition

1 Comments:
non so perchè ti senti tirato in ballo, ancora, mi dispiace se è così.. era un fanculo alle persone che fanno stare male chi mi sta vicino - mi hai visto martedì all'assemblea, te l'ho detto cosa stava accadendo - e ti confesso che non sapevo se scriverlo o meno, per evitare fraintendimenti proprio con te. Avevo ragione.. mi chiamavano Cassandra, lo sai. Comunque mi spiace anche di averti riportato indietro, in brutti ricordi e brutte sensazioni, non era mia intenzione, noi avremmo dovuto essere felici e basta, era quello che ci meritavamo dopo tanto dolore no?, forse avremmo dovuto pensare di meno e goderci la vita, forse saremmo dovuti essere un po' più leggeri, come dicevi prima, ma davvero inebriati della bellezza e della nostra dolcezza. Felici, appunto. Ma questa felicità non ci è stata data, non fra me e te, non l'abbiamo colta...abbiamo sempre avuto sfiga. avremmo potuto raccogliere razionalmente i buoni motivi, capire perchè sarebbe stato bello, ora, perchè sarebbe bello "non farsi più del male" come dicevano gli Afterhours.
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