oh!!!!!!!!!!! finalmente un po' di tempo per tornare a scrivere, a distanza di oltre un mese dall'inizio dell'estate.
scrivere. è incredibile. è un'attività artistica fantastica. per cui ci vuole tempo. distrazione dalle cose che ci prendono ogni giorno. nel mio caso distrazione dall'incessante ricerca di sponsor per la realizzazione del benedettissimo cime di rock festival. un progetto in cui, da un mese a questa parte, ho iniziato a credere molto. un progetto di cui non pochi già (s)parlano, purtroppo senza fare niente per migliorarlo o viverlo dal di dentro.
ma lasciamo stare.
molte cose sono accadute in questo mese.
ad esempio dal 9 al 15 luglio sono stato al rototom sunsplash, il più grande festival reggae europeo, di cui per il momento non vi lascio foto a causa della mia pigrizia. nonostante la novità e l'intensità dell'esperienza mi sono accorto di una cosa. ricordate quel post di un po' di tempo fa in cui scrivevo che era necessario approcciarsi politicamente alla musica? o meglio, che la musica deve avere una funzione politica? ebbene, al rototom purtroppo questa dimensione non l'ho trovata. come se l'impegno politico del reggae si fosse fermato alla sola legalizzazione della ganja. che delusione da questo punto di vista! poche parole sui temi della pace e della giustizia. oggi più che mai è necessario tornare a fare politica in modo serio. tutti, noi uagnoni per primi. se no è inutile. se no il mondo rimane lo stesso. se no le differeze fra un continente e l'altro, uno stato e l'altro, una persona e l'altra continuano ad esistere. praticare è la parola chiave. praticare POLITICA. praticare uno stile di vita diverso. ogni giorno. praticare un'altra educazione nei confronti dei bambini. soprattutto quelli difficili. che brutta parola difficili. praticare un'economia davvero alternativa. non dimentichiamoci che solo pochi anni fa la rete di lilliput, movimento no gloal (anzi new global) guidato da alex zanotelli, dichiarava che L'ECONOMIA UCCIDE. una frase pesante. con tutte le conseguenze del caso...
prima che mi sedessi a scrivere avevo un'idea del tutto diversa di questo post. ma lo pubblico comunque. ripromettendomi di parlare molto presto di un altro argomento. il passato, la storia che riaffiora inevitabilmente nel nostro presente. un tema molto doloroso, anche in amore, suggeritomi dalla lettura del romanzo il cacciatore di aquiloni. prestatomi da giulia. gran libro
scrivere. è incredibile. è un'attività artistica fantastica. per cui ci vuole tempo. distrazione dalle cose che ci prendono ogni giorno. nel mio caso distrazione dall'incessante ricerca di sponsor per la realizzazione del benedettissimo cime di rock festival. un progetto in cui, da un mese a questa parte, ho iniziato a credere molto. un progetto di cui non pochi già (s)parlano, purtroppo senza fare niente per migliorarlo o viverlo dal di dentro.
ma lasciamo stare.
molte cose sono accadute in questo mese.
ad esempio dal 9 al 15 luglio sono stato al rototom sunsplash, il più grande festival reggae europeo, di cui per il momento non vi lascio foto a causa della mia pigrizia. nonostante la novità e l'intensità dell'esperienza mi sono accorto di una cosa. ricordate quel post di un po' di tempo fa in cui scrivevo che era necessario approcciarsi politicamente alla musica? o meglio, che la musica deve avere una funzione politica? ebbene, al rototom purtroppo questa dimensione non l'ho trovata. come se l'impegno politico del reggae si fosse fermato alla sola legalizzazione della ganja. che delusione da questo punto di vista! poche parole sui temi della pace e della giustizia. oggi più che mai è necessario tornare a fare politica in modo serio. tutti, noi uagnoni per primi. se no è inutile. se no il mondo rimane lo stesso. se no le differeze fra un continente e l'altro, uno stato e l'altro, una persona e l'altra continuano ad esistere. praticare è la parola chiave. praticare POLITICA. praticare uno stile di vita diverso. ogni giorno. praticare un'altra educazione nei confronti dei bambini. soprattutto quelli difficili. che brutta parola difficili. praticare un'economia davvero alternativa. non dimentichiamoci che solo pochi anni fa la rete di lilliput, movimento no gloal (anzi new global) guidato da alex zanotelli, dichiarava che L'ECONOMIA UCCIDE. una frase pesante. con tutte le conseguenze del caso...
prima che mi sedessi a scrivere avevo un'idea del tutto diversa di questo post. ma lo pubblico comunque. ripromettendomi di parlare molto presto di un altro argomento. il passato, la storia che riaffiora inevitabilmente nel nostro presente. un tema molto doloroso, anche in amore, suggeritomi dalla lettura del romanzo il cacciatore di aquiloni. prestatomi da giulia. gran libro
