14.5.07

10 maggio. politecnico di bari. concerto del gruppo spalla dei folkabbestia. un bel reggae fresco. alcune cover riarrangiate in stile reggae. fra queste curre curre guagliò. dei 99 posse ovviamente. e giù decine di ragazzi che cantano cendro soscial occupat cendro soscial occupat e mo cu cazz c cacciat...uaglioooooooo...eh....curr curr guagliò...ma insomma. dico io. ad adelfia il coppola rossa non esiste da 3 anni. a bari l'ultimo centro sociale è esistito mi pare fino al 2000. non c'è un piffero di movimento. a livello studentesco dico. per cantare certe canzoni bisogna avere le palle sotto. per sperimentare forme di vita e di socializzazione alernative come quelle di un csoa (centro sociale occupato autogestito) ci vogliono le palle sotto. solo che poi, parlo di noi studenti delle superiori, siamo tutti bravi, gentili. e borghesi! a chiedere la cogestione con i professori alla bella preside. ad andare fermamente contro l'occupazione. vergogna. vecchi dentro anche noi. cazzo me ne faccio della barba e dei capelli lunghi se non mi preoccupo di essere parte critica e soprattutto attiva in questa società non proprio pacifica giusta e felice?
e allora ecco la canzone del giorno. deidcata a un movimento studentesco barese, nazionale e internazionale fantasma. la splendida affascinante e misteriosa lullaby dei cure. grazie a giulia che me l'ha fatta scoprire lo scorso settembre. bellissima!
lullaby. ninna nanna, giovane mio...

12.5.07

giusto un post per smorzare l'inerzia di questo mese. mese in cui sono successe tante cose...la gita in grecia innanzitutto di cui avrei voluto parlare nel blog sottoforma di uno specie di diario, fotografico e scritto, che però non ho realizzato...è un periodo di stanca, di appagamento, di dolce pigrizia...anche se non so che motivo ci sia per essere appagato. visto che non ho fatto niente di speciale.
post pigro questo, che magari non sarebbe rientrato nemmeno nella logica di partenza di questo blog, cioè scrivere la verità, ma soprattutto con il cuore...e la verità non è mai una cosa facile, anzi, a volte è molto molto dura...ciao