10.4.07

Kalakuta

e tanto amore



4.4.07

quello sulla destra è malcolm x, assassinato nel 1965 da alcuni stronzi della nation of islam.
quello sulla sinistra è un certo martin luther king...visto che ormai mi sto specializzando negli anniversari di morte, oggi ne parlo perchè casualmente, navigando in internet, mi sono ricordato che oggi è il suo anniversario di morte. era un 4 aprile. quello del 1968. che bell'anno! quando martin luther king fu assassinato a memphis, in circostanza mai chiarite. complotto conservatore. pura follia di un pazzo omicida. tutto si è detto sull'assassinio. ma non m'interessa. mi ricordo che quando frequentavo le medie, pur sapendone poco, ero affascinato da due figure, quella di che guevara e quella di martin luther king. un protestante, un cristiano convinto. un uomo semplice. che aveva un sogno. anch'io ho un sogno. non so quale, però so di averlo. e credo che non sia nemmeno tanto diverso dal sogno di martin luther king.
dicevo. quel 4 aprile 1968. quell'anno. quella stagione di fermenti. che qualcuno ha definito stile di vita. e forse non c'è definizione più azzeccata di questa. è proprio vero, il 1968 è uno stile di vita. lo diceva. anzi lo dice un prete, eh. un prete operaio. un certo bregantini. uno stile di vita, nonostante tutte le sue contraddizioni. uno stile di vita in cui ciò che più conta è la capacità di pensare, di immaginare, di creare, di sognare. di lottare. il 1968 non s'impara dai libri. certo, si può leggere ciò che è successo in quel periodo sui libri. ma lo si deve praticare.
e allora il dubbio è proprio questo. è necessario un nuovo 1968? c'è chi dice di no, perché ormai abbiamo tutto, quasi tutto va bene, per cui che bisogno c'è di lottare? di fare il fricchettone a tutti i costi? questa posizione è ormai sostenuta da molti, anche dai più giovani. e io? io ho tanto bisogno di un nuovo 1968. io ho tanto bisogno di comunicare con altre persone. di non stare sempre in casa. di acquisire le esperienze degli altri parlando della mia esperienza di vita. di fare scuola. di rivoluzionare. sì, io voglio essere rivoluzionario. rompere certe regole a tutti i costi. sfottetemi pure, avete ragione. il mio stile di vita non è forse consono a quello di un aspirante rivoluzionario. ma io voglio esserlo. io voglio essere come martin luther king, capace di lottare per il proprio sogno fino alla morte, e non soltanto per un breve periodo della sua vita. credo che mollte cose non vadano per niente bene. per questo è necessario un nuovo 1968. per questo sono necessarie tante manifestazioni. per questo è necessario un grande movimento. per questo è necessaria, oggi più che mai, una rivoluzione. è la mia unica convinzione. a partire da me. da voi. da noi.