15.6.08

e mentre inizio a scrivere arriva lo squillo. o la squillo (:p), chi lo sa...incredibile! ma che cazzo di spari e di fuochi di artificio che ci sono oggi qui a bari! talmente forti da coprire il volume, già alto, delle confuse e semplici quanto accattivanti chitarre degli arctic monkeys. sui quali in questi giorni mi sto menando a muzzo. sarà che mi colpisce il modo di cantare del loro frontman, spesso fluido, sciolto, rapido, avvolgente, in un certo senso anche aggressivo e irridente, insomma sempre utile per combattere il vuoto e la tendenza di questi giorni a pesare le parole.
certo che ho una grande capacità di farmi male. potrei vincere il premio di miglior masochista dell'anno. tutta colpa di quel maledetto film, "tutto l'amore che c'è", così semplice vero e scanzonato al punto da farti desiderare in modo genuino l'amore. il problema è che se lo guardi con qualcuno a cui non hai ancora il coraggio o la forza di dire quello che è successo, dolendoti dell'impossibilità di dire la verità, allora ti fai male, soprattutto perché sai quanto la verità potrebbe danneggiare questa persona, anch'essa desiderosa di sognare e di realizzare i propri sogni.
insomma, tutta una perifrasi per raccontare una situazione molto semplice e assolutamente paradossale, "assurda", come l'hanno (l'ha) definita. intrecci di conoscenze, di relazioni, di legami, di sogni, di sentimenti. è un caleidoscopio fitto di misteri. misteri a loro volta fitti. è un po' come la roulette russa, ci sono numerose probabilità, ma non sai "how it is going to end".

e intanto la mente vola, continuamente, verso il futuro e crea infiniti fotogrammi pieni di sensazioni, suggestioni, musica, sguardi e colori. e 'sti arctic monkeys ritornano. vorrei poterli suonare un giorno. ho tanti desideri stupidi in questo periodo: prendere la patente, mettere su un bel gruppo e suonare pezzi carini, trovare la verità nell'amore per vivere un amore vero.

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