3.7.08

non mi è mai piaciuto il buonismo. non mi è mai piaciuta l'incertezza. quello stare a metà fra l'interesse e il disinteresse. sembra a volte che incomba quasi un anatema. però va bene così. "ava vnì la distruzion, pccè von semb 'n gul all'ald" (citt e camin). va bene. alla fine non crolla il mondo. e non c'è nemmeno ragione di allarmarsi poi tanto. siamo in tempi di guerra. anzi, gli altri sono in guerra, io no di certo. ma la pace universale, quella di cui scrivevo qualche post fa, prima o poi arriverà. calma e sangue freddo. calma e sangue freddo. se no non si vive più. e poi ha ragione stefania. quando meno te l'aspetti allora è. come è già capitato. è solo che quando si è incazzati la furia diventa cieca e sulle prime non ti fa capire più niente. anzi acuisce la voglia di vendetta. no. ma che dico, vendetta è una parola che non mi compete. acuisce la voglia e basta. ma non è giusto così. oggi calma. però chi a sto giro non ha diritto di parola non parli. e soprattutto non faccia il buonista, l'amico o la vittima. il passato è passato. adesso c'è un presente. e bisogna decidere, dannata incertezza. o il disinteresse o l'interesse. si è deciso per il disinteresse? bene. si è deciso per l'interesse? tranguill. ma prendete una decisione. cazzo. e una volta che la prendete, onoratela.

roy paci & aretuska w/ meg - se stasera sono qui

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