la percezione di ciò che succede intorno a me e a me stesso cambia di secondo in secondo. e genera confusione, incertezza. genera assoluta consapevolezza della precarietà dell'uomo rispetto al futuro. genera una sorta di tristezza, che mi induce a seguire l'insegnamento di orazio. a cogliere il giorno di oggi (e che giorno!), fiducioso il meno possibile del futuro.
ieri alla festa pensavo che mai come in quell'occasione ognuno di noi di quelli seduti attorno allo stesso tavolo era presente lì forse più fisicamente che mentalmente. davvero, ognuno di noi aveva un motivo più o meno buono per pensare almeno ad un'altra persona non presente alla festa di alessia. eravamo lì insieme ma era come se non lo fossimo. è davvero tutto diverso dall'anno scorso. tanti equilibri si sono spezzati, e adesso all'interno del nostro gruppo c'è un casino pazzesco.
un'ultima riflessione sul blog. il blog inteso come strumento di incontro e di mantenimento di un certo livello di comunicazione fra noi persone. mai come quest'estate ho sperimentato la potenza della virtualità. l'intreccio di relazioni, affetti, amori, semplici conoscenze che caratterizza il nostro ristretto gruppo, e per gruppo intendo la "comunità" di noi uagnoni frequentanti il socrate, è stato in un certo senso vissuto in queste prime settimane estive anche e soprattutto attraverso i nostri blog. ci leggiamo a vicenda. spuntano strane e morbose curiosità. ci si vuole nascondere un po' di cose. sulle curiosità sarebbe opportuno soffermarsi. mi chiedo come sia possibile infischiarsi di una persona e poi a un certo punto essere curiosi di quello che le succede. com'è possibile passare dal disinteresse all'interesse così, quasi con un colpo di bacchetta magica, da un momento all'altro? se c'è bisogno di qualcosa, io sono qua. sapete dove trovarmi. non mi tiro indietro di fronte al dialogo, anzi. se c'è una cosa che odio, è agire nell'ombra, e non alla luce del sole, come recita il titolo di un gran bel film di faenza sulla storia di don pino puglisi. capisco che viviamo nel pirandelliano mondo delle maschere e quindi che agire nell'ombra a volte è quasi una necessità, però che cazzo...se c'è un problema, parliamone. tranguill, come sempre.
rem - leaving new york
ieri alla festa pensavo che mai come in quell'occasione ognuno di noi di quelli seduti attorno allo stesso tavolo era presente lì forse più fisicamente che mentalmente. davvero, ognuno di noi aveva un motivo più o meno buono per pensare almeno ad un'altra persona non presente alla festa di alessia. eravamo lì insieme ma era come se non lo fossimo. è davvero tutto diverso dall'anno scorso. tanti equilibri si sono spezzati, e adesso all'interno del nostro gruppo c'è un casino pazzesco.
un'ultima riflessione sul blog. il blog inteso come strumento di incontro e di mantenimento di un certo livello di comunicazione fra noi persone. mai come quest'estate ho sperimentato la potenza della virtualità. l'intreccio di relazioni, affetti, amori, semplici conoscenze che caratterizza il nostro ristretto gruppo, e per gruppo intendo la "comunità" di noi uagnoni frequentanti il socrate, è stato in un certo senso vissuto in queste prime settimane estive anche e soprattutto attraverso i nostri blog. ci leggiamo a vicenda. spuntano strane e morbose curiosità. ci si vuole nascondere un po' di cose. sulle curiosità sarebbe opportuno soffermarsi. mi chiedo come sia possibile infischiarsi di una persona e poi a un certo punto essere curiosi di quello che le succede. com'è possibile passare dal disinteresse all'interesse così, quasi con un colpo di bacchetta magica, da un momento all'altro? se c'è bisogno di qualcosa, io sono qua. sapete dove trovarmi. non mi tiro indietro di fronte al dialogo, anzi. se c'è una cosa che odio, è agire nell'ombra, e non alla luce del sole, come recita il titolo di un gran bel film di faenza sulla storia di don pino puglisi. capisco che viviamo nel pirandelliano mondo delle maschere e quindi che agire nell'ombra a volte è quasi una necessità, però che cazzo...se c'è un problema, parliamone. tranguill, come sempre.
rem - leaving new york
1 Comments:
bello..bel post..l'ultima parte riassume riflessioni di una vita..
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